Biblioteche e Librerie

2020-09-24T10:06:31+02:00
RFID nelle biblioteche

Movimentazione di libri, pratiche, fascicoli e dossier, la loro facile tracciabilità anche in un’ottica di prevenzione e dissuasione ai furti, l’archiviazione e ricerca di un consistente numero di simili item rappresentano alcuni input applicativi dell’RFID nella cornice delle Biblioteche e Librerie.

La rilevazione automatica e massiva di libri in transito attraverso un gate, le cui ultime versioni sono in grado di identificare i tag incollati ai libri o fascicoli anche in 3D e posti uno sopra l’altro, totem interrativi che rendono l’utente autonomo per le operazioni di inizio e fine prestito libri oppure postazioni assistite dall’operatore per avviare simili operazione, dall’autenticazione dell’utente all’identificazione dei precisi libri o fascicoli prelevati o restituiti  sono i più frequenti scenari in cui l’uso dell’RFID si traduce di chiari benefici non solo per le biblioteche e librerie, ma anche per emeroteche, studi notarili e legali ed ogni archivio cartaceo di organizzazioni pubbliche o provate: operazioni più veloci, servizio più accurato, operazioni di inventario e ricerca di un preciso libro/fascicolo più rapide e fluide, eliminando i disguidi degli errori umani.

Al servizio di simili risultati, le continue migliorìe tecniche e prestazionali dei device RFID, tra cui spiccano i gate e le antenne con reader integrato che, dotate di un’apposita schermatura, rilevano solamente i tag, quindi i libri/fascicoli, posti sopra l’antenna stessa e non a lato o nelle vicinanze, riducendo nel contempo le interferenze provenienti da antenne vicine o da superfici metalliche o conduttive.

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