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Case History USLL10 Veneto Orientale

USLL 10 Veneto Orientale: provette dei laboratori d’analisi più sicure con l’RFID
USLL 10 - Ospedale Portogruaro
Settore Applicativo
RFID per la tracciabilità delle provette di laboratorio

Settore di Mercato
RFID per la sanità

Tecnologia
RFID Passiva in banda HF

Rivenditore

Softwork SrL – www.rf-id.it

End User

USLL 10 Veneto Orientale – www.ulss10.veneto.it

RFID USLL10 Veneto OrientaleL’Azienda Unità Locale Socio Sanitaria n. 10 “Veneto Orientale” (ULSS 10) è un ente strumentale della Regione del Veneto, con sede a San Donà di Piave ed attivo dal 1994 in 20 Comuni della provincia di Venezia con una popolazione di quasi 270.000 (dati del 31.12.2010); nel periodo estivo, caratterizzato da una forte concentrazione turistica sulle spiagge dell’Alto Adriatico (Jesolo Lido, Eraclea Mare, Caorle e Bibione) con punte di presenze turistiche giornaliere di oltre 200.000 persone, l’ULSS 10 vive poi un elevato impegno aggiuntivo nell’offerta di assistenza sanitaria e socio sanitaria.

Strutturata in più unità operative, tra cui gli ospedali di San Donà di Piave, Portogruaro e Jesolo, l’USLL 10 ha recentemente centralizzato i laboratori nelle due sedi di San Donà di Piave e Portogruaro, dove per snellire le attività di analisi preservando la sicurezza ed efficienza di simili operazioni opera dal 2011 la soluzione Secure Tube Track.

Dalle aspettative alla soluzione

Primo esito di una simile ristrutturazione è il notevole incremento delle provette che vengono movimentate tra le due sedi del laboratorio, con una media di circa 200 unità al giorno. Per eliminare il rischio di disfunzioni operative, quali mancato recapito delle provette nella sede del laboratorio di destinazione e materiale non più idoneo all’analisi perché esposto a temperature troppo elevate, assicurando nel contempo una movimentazione sicura delle provette con materiale biologico tra le due sedi di San Donà e di Portogruaro, interviene la tecnologia RFID della soluzione Secure Tube Track, la soluzione per l’identificazione e la tracciabilità delle provette in ambito ospedaliero e nei laboratori d’analisi.

Provetta di materiale biologico dotata di tag RFID

Provetta di materiale biologico dotata di tag RFID

Secure Tube Track permette il controllo dell’intero processo di trasporto delle provette tra le due sedi del laboratorio d’analisi, consentendo l’identificazione delle provette e la verifica delle condizioni ambientali durante il loro trasporto, al fine di garantire la congruità e l’integrità dei materiali biologici; ad oggi la soluzione è operante tra le due sedi di San Donà e Portogruaro, divisi da poco più di 30 chilometri di distanza, ciascuno dotato di postazioni complete per la gestione dell’invio e del ricevimento delle provette in uscita ed in entrata.

La soluzione mixa la tecnologia barcode con l’RFID, assicurando l’identificazione sicura delle provette del loro stato tramite i due moduli principali: Check-In e Check-Out.

Tunnel RFID, incorpora reader ed antenne RFID, per rilevare le provette in uscita ed entrata dei laboratori

Tunnel RFID, incorpora reader ed antenne RFID, per rilevare le provette in uscita ed entrata dei laboratori

Il modulo di Check-In gestisce le provette nel punto di partenza del loro tragitto per altra locazione: stampa delle etichette RFID da applicare alle provette, loro identificazione automatica tramite un “tunnel Rfid” custom, attivazione del tag RFID con sensore di temperatura apposto sul contenitore di fini di registrazione ambientale, ossia per misurare e memorizzare le temperature dei materiali biologici durante il trasporto.

Una volta giunto nella sede di destinazione, il contenitore con le provette è gestito dal modulo di Check-Out, che attiva il “tunnel Rfid” e traccia il ricevimento delle provette, registrandone l’arrivo e le temperature rilevate dal tag ambientale.

Benefici

La soluzione tecnologica Secure Tube Track si avvale delle qualità prestazionali dell’RFID, tra cui:

  • la capacità di tracciare contemporaneamente le 40 provette che transitando nel tunnel (funzione anti-collisione), eliminando così la loro rilevazione sequenziale, più lenta;
  • la capacità di identificare le provette in modo automatico, eliminando quindi l’intervento dell’operatore e, quindi, la possibilità di errori;
  • la sicurezza nell’identificazione;
  • la tracciabilità della storia termica dei materiali biologici.

Architettura RFID

In Secure Tube Track presso l’USLL 10 Veneto Orientale l’RFID opera in banda HF – standard ISO 15693 ed è composta da una precisa architettura, frutto del supporto del Dipartimento R&S di RFID Global:

  • RFID Long Range HF OEM (modulo) LRM2000, racchiuso nel tunnel

    RFID Long Range Reader HF OEM (modulo) LRM2000, racchiuso nel tunnel

    tag RFID in plastica, apposto sul contenitore delle provette per il rilevamento ambientale di temperatura,

  • tag RFID su carta termica apposto sulla provetta,
  • tunnel RFID custom, integra il modulo LRM2000 (Long Range OEM Module), collegato al multiplexer e a 2 antenne custom dotate di tecnologia DAT per la taratura automatica delle antenne (auto-tunning), che si svolge in circa 10 secondi dall’accensione del sistema,
  • stampante RFID a stampa termica diretta.

Press Release

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