Il sistema RFID, configurato con dispositivi dotati di certificazioni del settore Railway e operativo in una città italiana, ha superato lo stress test del proof-of-concept, con l’obiettivo di localizzare le carrozze della metropolitana in entrata, sosta e uscita dalla stazione: scalabile e interoperabile, la soluzione è frutto della collaborazione fra player del settore, iniziata già in fase di progettazione dei nuovi vagoni per individuare la configurazione e collocazione ideale di reader e antenne RFID.
Smart mobility e trasporto ferroviario: il contesto applicativo
Nel settore ferroviario contemporaneo, la digitalizzazione delle infrastrutture e dei convogli rappresenta un elemento chiave per migliorare efficienza operativa, sicurezza e qualità del servizio al passeggero. La crescente richiesta di sistemi di trasporto più affidabili e interconnessi sta accelerando l’adozione di tecnologie in grado di automatizzare i processi e fornire dati in tempo reale ai sistemi centrali di controllo.
In questo scenario, la tecnologia RFID di questa success story si conferma una soluzione particolarmente efficace per la localizzazione dei treni e l’automazione dei servizi di bordo: grazie alla capacità di operare anche in ambienti difficili, caratterizzati da vibrazioni, agenti atmosferici e grandi masse metalliche, l’RFID consente di realizzare infrastrutture railway intelligenti e scalabili, riducendo al tempo stesso la complessità gestionale.

La storia di successo qui raccontata nasce proprio con l’obiettivo di implementare un sistema affidabile per il riconoscimento automatico della posizione del convoglio lungo il tragitto ferroviario, così da supportare sia la gestione operativa sia l’erogazione di informazioni aggiornate ai passeggeri.
Il bisogno: conoscere la posizione del treno in tempo reale
L’esigenza principale consisteva nel determinare in modo automatico e preciso la posizione del treno lungo la linea ferroviaria, identificando la stazione di arrivo e calcolando il tempo previsto per raggiungere la fermata successiva.
La disponibilità di queste informazioni in tempo reale risulta fondamentale non solo per migliorare il coordinamento operativo del convoglio, ma anche per alimentare i sistemi informativi destinati ai passeggeri, rendendo più affidabili gli aggiornamenti relativi a fermate, percorrenze e tempi di attesa.
Il progetto richiedeva inoltre una soluzione tecnologica capace di integrarsi con l’infrastruttura ferroviaria esistente senza interventi invasivi, garantendo al contempo continuità di funzionamento in un ambiente particolarmente complesso dal punto di vista meccanico ed elettromagnetico.
La risposta della tecnologia RFID: architettura della soluzione
Per rispondere a queste necessità è stata sviluppata una soluzione RFID in banda UHF basata sulla comunicazione automatica tra convoglio e infrastruttura ferroviaria.

L’architettura RFID prevede l’installazione di tag rugged sulle traversine dei binari.
I tag sono stati posizionati secondo una logica di rilevamento che consente di identificare le diverse fasi di percorrenza del treno: avvicinamento alla stazione, sosta e uscita.
In particolare, i tag RFID sono stati installati ca. 50 m prima dell’ingresso in stazione, al centro della fermata e ca. 50 m dopo l’uscita, così da consentire una localizzazione continua e affidabile del convoglio.
Dal punto di vista infrastrutturale, particolare attenzione è stata dedicata alla resistenza meccanica dei tag.
Per garantire stabilità nel tempo e continuità di lettura anche in presenza di forti sollecitazioni, i tag sono stati fissati tramite ancoraggio meccanico con bulloni: una scelta progettuale che ha permesso di assicurare protezione dagli agenti atmosferici, resistenza alle vibrazioni e compatibilità con le normali attività di manutenzione ferroviaria.
A bordo treno, il codice univoco dei tag viene rilevato dal Long Range Reader LRU4000x collegato a un’antenna RFID 150×150 installata sottocassa: il controller RFID, conforme agli standard ferroviari EN 50155, è collocato nei gavoni delle carrozze di testa e di coda del convoglio.
L’utilizzo di connettori industriali circolari M12 garantisce inoltre robustezza delle connessioni, protezione da polvere e umidità e maggiore affidabilità operativa nel lungo periodo.

Una volta acquisita, l’informazione viene trasmessa al sistema di controllo del treno tramite protocolli TCP/IP, UDP o interfaccia seriale, consentendo così l’aggiornamento automatico dei sistemi di bordo e delle piattaforme informative rivolte ai passeggeri.
Le sfide del progetto: velocità, vibrazioni e masse metalliche
Uno degli aspetti più delicati del progetto riguardava la capacità di leggere il tag RFID in condizioni operative particolarmente severe. Durante la fase di avvicinamento alla stazione, infatti, il treno raggiunge velocità di circa 60 km/h, pari a circa 16 metri al secondo.
A questa criticità si aggiungono le vibrazioni continue della carrozza e la presenza della grande massa metallica del convoglio, elementi che possono influenzare la qualità della comunicazione radio.


Per superare queste problematiche sono stati eseguiti numerosi test sul campo e attività di analisi direttamente lungo la linea ferroviaria: il progetto nasce da uno studio accurato del posizionamento dei tag e la selezione di dispositivi RFID evoluti e certificati specificamente per il settore railway.
Un elemento determinante per il successo del progetto è stato il coinvolgimento nella fase iniziale di progettazione dei vagoni ferroviari: questa collaborazione preventiva ha consentito di ottimizzare l’integrazione tra infrastruttura, componenti RFID e architettura del convoglio, migliorando l’affidabilità complessiva del sistema.
I benefici dell’RFID in questa success story
L’implementazione della tecnologia RFID ha consentito di ottenere benefici concreti sia dal punto di vista operativo sia sotto il profilo della gestione infrastrutturale.
La localizzazione automatica del treno permette innanzitutto di ridurre il margine di errore umano, migliorando la sicurezza e l’efficienza dei processi ferroviari. Parallelamente, la disponibilità di dati aggiornati in tempo reale rende più efficace l’erogazione dei servizi informativi ai passeggeri.

Dal punto di vista tecnico, la soluzione si distingue per la sua natura non invasiva: l’infrastruttura RFID è stata integrata senza modifiche strutturali complesse e con un impatto minimo sull’operatività ferroviaria. Inoltre, l’utilizzo di tag RFID passivi, quindi privi di batteria, riduce drasticamente le esigenze manutentive e garantisce continuità operativa nel tempo anche in ambienti critici.
Un ulteriore vantaggio è rappresentato dall’adozione di standard aperti, in particolare ISO 18000-63 (EPC Gen2), che assicurano interoperabilità tra dispositivi, scalabilità dell’infrastruttura e indipendenza da tecnologie proprietarie.
RFID e trasporto ferroviario: verso una mobilità più intelligente
Questa storia di successo, ambientata in una metropolitana in Italia, dimostra come l’RFID possa contribuire concretamente all’evoluzione del settore ferroviario verso modelli di mobilità più intelligenti, automatizzati e sostenibili.

Dalla metropolitana ai sistemi ferroviari regionali, la localizzazione automatica dei convogli rappresenta oggi un elemento strategico per migliorare la gestione operativa, ottimizzare i servizi ai passeggeri e supportare la trasformazione digitale delle infrastrutture di trasporto.
L’RFID si conferma così una tecnologia affidabile e scalabile per accompagnare il settore railway verso nuovi paradigmi di smart mobility e gestione intelligente della rete ferroviaria.
La parola ai protagonisti

Questa storia di successo testimonia il giusto connubio fra le attese del final user, le necessarie certificazioni per operare nel comparto ferroviario e le capacità performanti della tecnologia RFID: abbiamo messo in campo servizi di analisi, test e collaudo proprio per dare concretezza ai bisogni di localizzazione delle carrozze della metropolitana, individuando le componenti RFID più adatte, come e dove installarle a bordo del treno o sui binari.

Quest’esperienza nel comparto railway conferma l’RFID come tecnologia abilitante la mobilità smart di ultima generazione.
