Milano, 14 novembre 2012

Softwork testimonia il ruolo abilitante dell’RFID nella logistica sanitaria: dalle attitudini performanti alle case history per ottimizzare i processi

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Prende vita la terza edizione di “L’efficienza della Supply Chain Sanitaria”, l’expo&conference organizzata da Ailog ed il Consorzio Dafne in collaborazione con la rivista Logistica Management (Editrice Temi) e focalizzata quest’anno sui temi salienti della logistica collaborativa, movimentazione interna e tracciabilità.

Gate RFID per il controllo accessi in sala conferenza

Gate RFID per il controllo accessi in sala conferenza

Con la veste di Platinum Sponsor e Partner Tecnologico per la gestione accessi con sistemi RFID, dai gate alle architetture per il check-in dei visitatori per una “RFID experience” dal vivo, Softwork conferma così anche per l’edizione 2012 dell’appuntamento il suo impegno verso questo settore di mercato, con un ricco paniere di contenuti.

Sul versante tecnologico tout court, il profilo tecnico sempre più evoluto dei sistemi RFID, dai reader ai tag/transponder, trovano nel settore della logistica sanitaria e della filiera del farmaco, dalla produzione alla distribuzione, un naturale sbocco applicativo.
Tra queste recenti novità, spiccano le architetture RFID, dai reader ai tag/transponder, in banda HF EPC Gen2: ciò si traduce in strumenti RFID con aumentate capacità prestazionali che superano i limiti della banda HF, soprattutto in termini di velocità e distanza di identificazione tag (fino a 1,3 m e fino a 80 tag al secondo) anche quando questi sono apposti su oggetti (es. provette) uno accanto all’altro.

Bracciali RFID per l'identificazione dei pazienti in ospedale

Bracciali RFID per l’identificazione dei pazienti in ospedale

L’esperienza di Softwork in tema RFID è poi testimoniata da alcune case history, connubio di RFID per la tracciabilità sia di persone che di cose, connessa anche con il mondo sensoristico (es. sensori per rilevare l’andamento della temperatura), e settore sanitario: qui le prestazioni distintive dell’RFID rispondono alle aspettative di ridurre gli errori umani, agevolare l’inventario, migliorare in efficienza e monitoraggio la catena produttiva e distributiva degli item (es. dispositivi medici, farmaci, movimentazione materiale biologico) con un facile recupero di tutte le informazioni inerenti la loro tracciabilità e rintracciabilità, oltre all’esatta identificazione delle persone, per poter ad esempio associare correttamente il paziente al suo percorso terapeutico (composizione, dosaggio e somministrazione del farmaco)..

L’intervento in conferenza nella sessione pomeridiana, dal titolo

L’apporto dell’RFID nella tracciabilità sanitaria: dalle persone agli oggetti, i plus distintivi e funzionali di questa tecnologia

corredato dal corner espositivo, mira così a calibrare l’innovazione tecnologica sulle specifiche esigenze ed aspettative della logistica sanitaria, diventando un’innovazione di valore grazie al sapiente uso di questi strumenti di ultima generazione.

Per maggiori informazioni sull’evento e sul programma della conferenza, clicca qui.

L’efficienza della supply chain sanitaria

Milano – Hotel Michelangelo, 14 novembre 2012