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Controllo accessi in impianti industriali con RFID – Case History Air Liquide

Il plus dell’RFID nel rilevamento presenze e controllo accessi presso l’impianto siciliano di Air Liquide 
AirLiquide_sito_c - tabella
Settore Applicativo
RFID per il controllo accessi – Safety

Settore di Mercato
RFID nei siti industriali

Tecnologia
RFID Passiva in banda HF & UHF

Rivenditore

Automation Service Srl www.as99.it

Logo Automation Service

End User

Air Liquide Italia Spa www.airliquide.it

Air Liquide - Controllo Accessi RFIDL’impulso alla soluzione A4S, acronimo di Automation4Safety, si riconduce al concetto chiave della sicurezza nei luoghi di lavoro, inserendosi così nel quadro normativo del DL 9 aprile 2008 nr. 81: monitorare in real-time il corretto uso delle Dotazioni di Protezione Individuale (DPI) e gli accessi di automezzi e personale nelle diverse aree del sito lavorativo.

Quale apporto può dare la tecnologia in questo scenario e come?

La risposta è racchiusa nell’esperienza condivisa da Automation Service, focalizzata nell’ingegneria dei sistemi di controllo e supervisione, ed Air Liquide Italia, leader nel mercato italiano dei gas industriali e medicinali e dei servizi ad essi associati, presente in Italia con più di 65 siti produttivi con circa 1500 collaboratori.

Dalle aspettative alla soluzione

Dall’incrocio tra i tecnici di AL e il know-how coltivato nell’apposita sezione R&D di Automation Service nasce la soluzione A4S: una piattaforma hardware/software basata su tecnologia RFID e modellata ad hoc, grazie alla sua scalabilità, per il controllo accessi sia volontario che “a mani libere” (handfree) del personale in diverse aree del sito a Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa, di AL.

Operativa nel sito siciliano da dicembre 2015, la suite A4S ha infatti lo scopo di rilevare in tempo reale la presenza del personale all’interno delle aree di impianto di maggiore interesse e sapere, soprattutto in caso di emergenza, quante persone si trovano in impianto, con rapido accesso alle relative generalità.

RFID UHF controllo accessi sito Air Liquide

Soluzione A4S in Air Liquide: varchi RFID in banda UHF per il controllo accessi handfree del personale

Percorso d’implementazione e fruizione di Automation4Safety “Cuore” pulsante della soluzione è la tecnologia RFID, qui implementata in banda sia HF che UHF, attraverso una classica architettura di tipo “client/server”.

Mentre il personale è dotato di badge RFID, ogni varco (RFID) serve a monitorarne i movimenti (in ingresso e in uscita) all’interno di una precisa area di impianto: i dati così raccolti sono poi trasmessi al server che ospita un apposito software, sviluppato da Automation Service su ambiente .NET per memorizzare sul database tutti i rilevamenti.

Il database è consultabile da tutti i PC connessi alla rete LAN interna dedicata, anche per fini reportistici, con l’utilizzo di filtri di ricerca: in Sala Controllo l’operatore può così conoscere in tempo reale la situazione, in termini di presenze del personale interno ed esterno operante negli impianti monitorati, generare reports e fare tutto ciò che normalmente si fa con i software di controllo accessi.

Benefici

RFID UHF controllo accessi sito Air LiquideIl controllo accessi sia di persone che di veicoli, in modalità sia volontario che involontario (handfree), rappresenta uno degli scenari applicativi più fervidi per la tecnologia RFID, che può qui esprimere pienamente le sue doti prestazionali distintive.

Operativa H24 da dicembre 2015 presso il sito di Air Liquide a Priolo Gargallo (Siracusa) con 4 postazioni HF di controllo accessi volontario ed altrettanti varchi UHF per la rilevazione automatica del transito del personale, la soluzione A4S è stata concepita con un format scalabile, quindi flessibile e facilmente estendibile ad altre funzioni, quale, soprattutto, il controllo dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) indossati dai lavoratori ed il controllo accessi dei veicoli.

Ad oggi infatti Automation Service ha già sviluppato un prototipo oggetto di un proposal di finanziamento presso la comunità europea per quanto riguarda la linea d’intervento “SME Instruments – Phase I” come progetto di ricerca. Tra le varie operazioni, l’A4S eseguirà una scansione dei DPI indossati generando degli allarmi qualora un lavoratore non indossi uno (o più) specifico/i DPI in realtà previsto/i per l’area monitorata. Il prototipo prevede anche il monitoraggio della velocità degli automezzi all’interno di contesti industriali in modo da generare un allarme qualora venga sforato il limite massimo consentito (generalmente non superiore ai 30 Km/h).

Sono mediamente 30 i rilevamenti unici giornalieri registrati dalle postazioni RFID, comprensivi sia del personale AL che di quello di ditte terze munito dell’apposito badge RFID, quindi autorizzato all’accesso nelle aree di impianto e in palazzina uffici.

«Alla base del progetto che ha portato AL ad adottare la soluzione A4S» afferma Francesco Miduri – Controlling & IT presso la Centrale di Produzione di Priolo Gargallo SMR.IA «c’è un forte spirito collaborativo e di responsabilità di tutto il personale esterno e interno, il quale ha riconosciuto questa soluzione come un ulteriore strumento di prevenzione a supporto alle procedure aziendali e delle normative vigenti in ambito Sicurezza nei luoghi di lavoro. I principali benefici riscontrati sono certamente legati al riscontro da parte di tutto il personale operante di una ancora più alta percezione della Sicurezza e supporto all’assistenza in caso di emergenza».

Architettura RFID

RFID HF controllo accessi sito Air LiquideIl controllo accessi del personale avviene in due diverse modalità operative, a cui corrispondono diverse architetture (hardware) RFID:

– i dispositivi di prossimità wall-mount MAX50 in banda HF rilevano l’ingresso della persona in modo volontario, avvicinando il badge all’apparato,

– i varchi RFID, configurati con Long Range Reader in banda UHF LRU3500 (ciascuno collegato alle antenne ANT600/270), rilevano invece il transito del personale in modo automatico, quindi senza alcuna azione volontaria, come ad esempio la classica “badgeata”.

Tutti i device RFID sono stati poi adattati al contesto industriale in cui operano, ossia alloggiati in box con grado di sicurezza IP66 e certificazione ATEX. La scelta della volontarietà o meno nel rilevare l’accesso del persona poggia su criteri di praticità: i dispositivi HF sono installati laddove è difficile individuare un preciso percorso di ingresso ed uscita dall’area monitorata, mentre le aree ben definite, in cui l’ingresso/uscita può avvenire seguendo un cammino specifico, operano i varchi UHF: la porta d’ingresso per accedere alla palazzina degli uffici è così presidiata dal gate UHF. 

Perché RFID?

Considerando le aspettative di Air Liquide volte a creare un ambiente lavorativo rispettoso delle misure di sicurezza attraverso un tool tecnologico affidabile nel fornire dati in tempo reale ed in modo automatico, la tecnologia RFID contribuisce a raggiungere simili obiettivi in virtù delle sue doti tecniche e quindi prestazionali:

  • ogni tag racchiuso nel badge è associato univocamente al suo proprietario, fornendo così informazioni preziose e permettendo una precisa identificazione;
  • quando richiesto, la rilevazione del transito della persona avviene in modo involontario, senza modificare minimamente l’usuale iter operativo del lavoratore.

Air Liquide - RFID nel controllo accessi

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